Piano di studi

Materie di studio:
scrittura, aritmetica, lettura, disegno, pittura e modellaggio, canto e flauto, italiano, storia, matematica e geometria, geografia, biologia, fisica e chimica, euritmia, lingue straniere, lavori manuali, falegnameria.

Le leggi della natura umana in divenire e la sua complessità sono nel piano di studi Waldorf i fattori determinanti per la scelta di ciò che il bambino deve apprendere nelle varie età.
Le materie scolastiche diventano così non un insieme di cognizioni da apprendere, ma un vero nutrimento per il bambino che viene così messo in grado di acquisire delle abilità e di sviluppare i propri talenti per assolvere i compiti che il suo destino ed il suo tempo gli pongono di fronte. Le singole discipline appaiono un complesso unitario ed artistico, accordate tra loro come strumenti di un'orchestra.

Già nel giardino d'infanzia e nelle prime classi della scuola si dà grande valore alla mobilità delle dita.
Gli educatori eseguono con i bambini giochi ritmici con le dita sulla scia di brevi versi; l'insegnante di classe fa esercizi con i suoi bambini per affinare la capacita di orientamento corporeo.
La pittura, prevista sin dalla prima classe, sviluppa sensibilità artistica e sensibilità nelle dita.
Gli stessi criteri si applicano anche nelle altre materie. Già in prima classe i bambini suonano il flauto dovendo posizionare con cura le dita. Seguono l'esempio dell'insegnante e contemporaneamente ascoltano il suono da essi stessi prodotto.

Nel bambino che inizia a frequentare la scuola è in atto un importante mutamento interiore: le forze che precedentemente venivano impiegate per lo sviluppo corporeo gradualmente si emancipano e diventano disponibili anche per le attività intellettuali dell'imparare e del ricordare.
Così, ad esempio, le lettere dell'alfabeto non sono solo simboli astratti, ma nascono dalle immagini che il mondo, attraverso il vivo racconto del maestro, ci porta incontro, seguendo il passaggio dall'ideogramma alla lettera.

Lo studio della lingua italiana, l'aritmetica, la pittura, il disegno, la musica, l'euritmia e tutti i lavori manuali accompagnano il bambino in questo progressivo processo di emancipazione, presentandogli i segreti della natura e del mondo degli adulti in modo immaginativo, attraverso metafore, racconti e storie che coinvolgono il bambino in tutto il suo essere.
Ma si fa anche visita ai contadini, si semina il grano, si miete, si macina, si fa il pane, si costruisce un muro o addirittura una piccola casetta di mattoni.

Il nono anno di età segna una cesura importante nello sviluppo individuale: si passa da un mondo dorato, ricolmo di magia e devozione ad un mondo soggetto a critica. Il bambino compie un netto distacco dall'ambiente nel quale, fino ad ora, ha vissuto con naturalezza. La coscienza di sé aumenta e il bambino desidera conoscere il mondo e gli adulti da un altro punto di vista. Ed ecco che ci vengono incontro materie come zoologia, antropologia, geografia, storia e più avanti, a partire dalla sesta classe, anche fisica e chimica rispondono a questa necessità interiore del bambino che diventa ragazzo.

P.O.F. e P.E.I. classe I-II-III 2013-2014 ...-->


 

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